Pronto, come va?

Davvero non riesco più ad orientarmi nel rutilante mondo dell’informazione italiana e mondiale. Dicevamo ieri che ci sono persone sul campo che affermano che, si, la situazione è tragica, ma non apocalittica. Ed anche la NHK, la tv giapponese, (dopo Al Jazeera abbiamo scoperto pure questa) ammette il problemone, ma esclude, per ragioni tecniche, una nuova Chernobyl. Ciò nonostante, la nostra Protezione Civile, purtoppo orfana del Ripassato da Francesca, non si fidava dei giapponesi. Qui non ce la contano giusta, pensavano. Per cui, gambe in spalla, è arrivata a Tokyo ed ha tirato fuori il contatorino geiger da viaggio per constatare che Roma è molto più radioattiva di Tokyo. Saranno i trasmettitori di Radio Maria. Comunque, gran figura da pezzenti, che manco quella di Haiti e via andare. C’è pure qualcuno che azzarda che un po’ di sana dietrologia e scetticismo italiano, a questi giapponesini così ubbidienti e creduloni, farebbe comodo. Già perchè il panico e l’isteria colletiva di 120 milioni di persone sono proprio uno spasso… Sulle nostre piccole cose, in genere, siamo abbastanza abituati a seguire le dritte degli stranieri, che certamente hanno meno veli davanti agli occhi, ma qui, onestamente, fatico a decidere a chi credere. Lo so, quella della qualità dell’informazione è una fissa tutta mia, che volete, mi si perdonerà. Certo è che neppure questa volta gli europei hanno impressionato per coerenza. La Merkel (quella del “ma te la immagini la Merkel“) fa una mossetta da Divo Giulio e congela per tre mesi una sua leggina perchè ci sono le micragnose elezioni regionali, in attesa che si calmino le acque e le zolle, per poi magari ripartire più forte di prima. La Francia prima dice “ma che volete che sia”, poi che non è più cosi sicura ed è meglio che tutti i sudditi di Sua Carlà rientrino alla svelta in patria, dove le loro 59 centrali sfornano deliziose madeleine. Da noi, beh, da noi… A parte le sparate di gente irrilevante che produceva Colpo Grosso e che, già intossicata da Umberto Smaila, adesso si ritrova in mano un programma nucleare di cui partiranno solo le commese, mi è piaciuto Bersani. Risoluto nel rifiuto al nucleare e convinto sostenitore delle rinnovabili. Così si fa. Al di là del merito (capirai, il merito…), c’è bisogno di prese di posizione chiare. Gli ci è solo voluta sta robetta dello Tsunami. Del resto anche per la sfiducia a Cerotto Flaccido gli era servita una troia minorenne. Diciamo che se Ratzinger dicesse che in realtà in Jesus non ci crede mica tanto e che de “sta spece deppiù” non sa che farsene, magari è la volta che si rimette mano ai Patti Lateranensi… Speriamo. Ma tant’è, son polemiche inutili. Tanto c’è Cassandra Wikileaks che, antipatica come la carie, sentenzia “ve l’avevo detto” ed il Corriere che risponde prontamente con le fondamentali interviste a Celentano e a Peppe il pizzaiolo. Mi saluti l’ambasciatore.

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Una risposta a Pronto, come va?

  1. Junio ha detto:

    Noi invece le centrali le faremo perchè siamo bravi a fare la raccolta differenziata.

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